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giovedì 28 luglio 2011

Un pensiero che mi gira nel cervello...

Ho deciso prendo e parto, vado mi avventure tra le strade del mondo senza meta e senza un minimo obiettivo, prendo il mio sacco e lascio questo buco di città...Lascio a voi la voglia ancora di credere al 10 agosto, alle notte delle stelle cadenti, perchè i miei sogni lì ho nascosti nel cassetto remoto della mia mente, lì dove nessuno entra e nessuno può chiedermi perchè li ho nascosti, loro sono al caldo al sicuro lontani da occhi indiscreti, lontano dal caos che distrugge ogni speranza, e vicino a chi li ama e li protegge.
 Esco chiudo alle mie spalle la porta quella di una vita che volta pagina ed esce dal solito quotidiano, una vita che ha deciso di scrivere a caratteri cubitali le sue scelte, un'esistenza che prende per mano le rendini e rivede tutto il suo vissuto sullo schermo delle illusioni. Passano immagini dell'infanzia trascorsa al mare dove tutto era divertimento, gioco sole e acqua dove il partire e il ritornare a casa voleva dire il mettere da parte per qualche mese quel magico divertimento. Ripercorro quelle strade familiari, quelle vie che mi hanno insegnato a domare le onde, ad affrontare le difficoltà a sentirmi sempre più grande in un paese piccolo.
Ripercorro il carugio che noi chiamavamo budello perchè stretto e il sole filtra poco, dove le case si toccano con rispetto e le persone potrebbero passassi quasi i piatti da un palazzo all'altro, dove si affacciano tanti negozietti che hanno scandito la mia infanzia, dove alcuni must restano e altri sono solo ricordi. Il negozio di giocattoli dove ci fermavamo a guardare la vetrina speranzosi di incrociare gli occhi dei nostri nonni o genitori disposti a regarci un piccolo ricordo di quell'estate,che ora è solo un immenso negozio fantasma della mia infanzia, ora si trova un negozio di vestiti senza anima,  la pasticceria dietro l'angolo dove il tempo sembra fermarsi che offriva una vetrina invitante ma fossilizzata in un 'altra epoca...i nostri dubbi che quei dolci fosse anche buoni, la libreria dove cercavamo qualcosa da portare in spiaggia con noi per passare il tempo quando i nostri anni erano aumentati, e la mitica panetteria dove andare dopo il bagno pomeridiano a prendere un bel pezzo di focaccia genovese dove l'olio cola e la fragranza solletica il nostro olfatto, dove la vista amoreggia con le curve e i buchi di quello squisito sogno reale.
Tutto questo erano le mie estati senza vincoli di compiti, senza problemi e senza pensieri solo puro e semplici divertimento, fatto di lunghe giornate in spiaggia con gli amici a giocare e far ammattire i responsabili dello stabilimento, dove correre dietro alle cabine era un puro divertimento perchè vietato, dove giocare a gavettoni era proibito e a palla solo in acqua dove ogni volta riusciva a infrangere un divieto e conquistare uno spazio, dove giocare a rialzo nascondino strega comanda colore erano dei must della nostra infanzia serena e dove le liti erano piccoli screzi che venivano riappianati quasi subito, dove ogni anno si tornava negli stessi bagni cercando tra le file degli ombrelloni il volto amico che l'anno prima aveva movimentato le nostre vacanze.
Così a quel mare ho legato tanti ricordi dolci, le lunghe nuotate al largo che mettevano in agitaziona la nonna perchè non sapeva nuotare, le giornate di vento dove imparare ad andare in windsurf era un vero divertimento insieme al mio insegnate dove imparare a planare ti portava a volare vicino ai gabbiani o almeno credere di porterlo fare, dove cadere e risalire era un vero alternarsi e parodia della vita.
Ecco cosa chiudo nel cassetto anni spensierati con la consapevolezza che renderli reali me li faccia apprezzare maggiormente, ecco perchè a volte penso che questo mio spazio che nessuno conosce è un po' il modo di riconoscermi ancora  quella che sono in quella che ero e mi da ancora la voglia di non smettere e chiudere questo spazio sul mondo, a vlte penso che non sia il caso di continuare perchè mi sembra di invadere troppo lo spazio e il tempo di chi legge ma a volte forse è questo che chi legge vuole trovare su queste pagine, a voi largo sentenza, mi rimetto nelle vostre mani...dal vostro inviato dal fronte delle illusione Alex

1 commento:

  1. Parti via, lontano. Serve, se non a fare ordine in testa quantomeno a distendere un attimo i pensieri. :)

    Domenico

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Grazie per essere passato. Thanks for your visit. Se si muove una critica nei confronti di chi scrive, pregasi di farlo con decoro, usando un italiano corretto e non da scaricatore di porto. GRAZIE